Il nuovo format di Turbe Giovanili ha riunito istituzioni, scuola, impresa e territorio in un pomeriggio di dialogo, laboratori, attività sul riuso e musica dal vivo.

Ravenna, 14 settembre 2026 – Può un turbamento diventare qualcosa di nuovo? È la domanda da cui è nata TurbArte, il nuovo format di Turbe Giovanili APS dedicato all’economia circolare, che sabato 12 settembre ha vissuto la sua prima edizione alla Rocca Brancaleone di Ravenna.

Un pomeriggio in cui arte, riuso, riciclo e dialogo si sono incontrati con l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza ai temi dell’economia circolare attraverso linguaggi e attività differenti, creando allo stesso tempo una nuova occasione di incontro e partecipazione nel cuore della città.

Economia circolare: esperienze e prospettive a confronto

La prima parte dell’evento ha riunito attorno allo stesso tavolo istituzioni, mondo del lavoro, scuola, impresa e servizi ambientali, mettendo a confronto prospettive differenti sul tema dell’economia circolare, del riuso e della sostenibilità.

Al dialogo hanno partecipato Federica Moschini, Assessora del Comune di Ravenna, Martina Zama del Coordinamento Giovani CGIL Ravenna, Gianluca Dradi, Preside del Liceo Artistico e Musicale “Nervi-Severini”, Claudio Tedeschi, Fondatore e AD di Dismeco Srl, e Louise Nicolini di Gruppo Hera.

Il confronto ha permesso di affrontare il tema della circolarità partendo da esperienze e ambiti diversi, interrogandosi anche sul ruolo che istituzioni, imprese, scuola, organizzazioni e cittadini possono avere nel trasformare ciò che viene considerato uno scarto in una nuova risorsa.

Dalle parole alla pratica

TurbArte è stato pensato però per non fermarsi al confronto. Durante il pomeriggio, bambini e famiglie hanno potuto partecipare a laboratori e attività dedicate al riciclo e al riuso, affiancate dagli stand delle realtà presenti.

Insieme a Gruppo Hera e Coop. Atlantide, EcoGames e quiz sulla raccolta differenziata hanno permesso di affrontare i temi ambientali anche attraverso il gioco e la partecipazione diretta.

Non è mancato lo spazio dedicato ai turbamenti: attraverso gli sticker distribuiti durante l’evento, i partecipanti hanno potuto lasciare pensieri e riflessioni, portando anche all’interno di questo nuovo format uno degli elementi che caratterizzano le iniziative di Turbe Giovanili.

Arte e musica per raccontare la circolarità

A completare il programma è stata la musica dal vivo, con le esibizioni degli studenti del Liceo Artistico e Musicale “Nervi-Severini” e di Cristina Di Falco.

La componente artistica ha accompagnato così il racconto della circolarità, rafforzando l’idea alla base del nuovo format: mettere in relazione arte, riuso, riciclo e dialogo, trasformando un tema ambientale in un’esperienza accessibile e condivisa.

Attenzione anche alla sostenibilità degli spostamenti, grazie alla collaborazione con LightRide, attraverso cui è stato promosso il carpooling per raggiungere l’evento, condividere il viaggio e ridurre il numero di auto utilizzate.

Un nuovo format da cui partire

La prima edizione alla Rocca Brancaleone rappresenta il punto di partenza di TurbArte, nato con l’obiettivo di creare occasioni in cui parlare di economia circolare non soltanto in termini teorici, ma attraverso esperienze, creatività, partecipazione e relazioni.

“Un turbamento può diventare qualcosa di nuovo?” è stata la domanda che ha accompagnato questa prima edizione. TurbArte nasce proprio dalla volontà di sperimentare possibili risposte, trasformando idee, materiali e turbamenti in qualcosa da condividere e in un’occasione concreta per fare comunità.

TurbArte è un’iniziativa di Turbe Giovanili APS, realizzata nell’ambito di “Adotta un progetto sociale” del Comune di Ravenna, con il supporto di CGIL Ravenna.

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