team

Il Team di Turbe Giovanili è fatto di persone che mettono energia e passione al servizio della comunità.

Giovani, attivisti, progettisti e creativi lavorano insieme per dare vita a eventi e progetti sempre nuovi.

Lo staff si divide in aree: attivismo locale, comunicazione e progettazione. Ogni membro del Team di Turbe Giovanili ha competenze specifiche che, unite, formano un mosaico di talenti.

Scopri chi sono le persone dietro Turbe: i volti, le storie e i ruoli che animano la nostra associazione. Il Team di Turbe Giovanili cresce con chiunque voglia unirsi a questa energia collettiva.

Il Team è sempre aperto a nuovi turbati quindi candidati per il tuo tirocinio curriculare Unibo su tirocini.unibo.it oppure spontaneamente a candidature@turbegiovanili.it

Fondatori

Ci siamo conosciuti nell’Ottobre 2018 per parlare di Europa nelle scuole secondarie di Ravenna. Dopo il primo incontro, salutandoci, ci siamo detti che insieme avremmo potuto fare grandi cose. Oggi siamo qui a raccontarvi che cosa la nostra associazione, Turbe Giovanili, è diventata.

Ilario Jacopo Salvemini

Presidente, project management, responsabile relazioni esterne, creatività turbata

Come attivista politico-sociale mi occupo di empowerment giovanile cercando di avvicinare il mondo politico e la cittadinanza creando eventi che mettano le persone al centro. Dopo l’esperienza civico-politica del 2021, ho lasciato l’Italia per stare ad Amsterdam 2 anni. Sono tornato per darmi un’ultima possibilità di fallire con le nostre idee.

Il mio turbamento deriva dalla mancanza di momenti di socialità e di aggregazione giovanile. Credo nella condivisione e nella collaborazione tra le realtà del territorio.

Edoardo Caroli

Vice-Presidente, coordinatore progetti e amministrazione

Attualmente sono funzionario al Comitato Economico e Sociale Europeo a Bruxelles. Mi trovo all’estero da 10 anni ma voglio continuare a fare la differenza a livello locale. Fondare Turbe Giovanili è stato come realizzare un sogno maturato dopo anni di studio, esperienze e turbamenti di ogni tipo in giro per l’Europa. Ultimamente un motto mi perseguita: se non sei seduto al tavolo significa che sei nel menù.

Il mio turbamento è il fenomeno del brain-drain, ovvero la fuga dei cervelli all’estero, di cui faccio pienamente parte. Quando mi incontri, non farmi domande a riguardo sennò dovrai sorbirti qualche oretta di monologo.

Comunicazione

I turbamenti vanno comunicati con contenuti taglienti e d’impatto. Raccontiamo ciò che accade dentro e fuori Turbe con ironia, consapevolezza e un’estetica che parla a tutte le generazioni turbate.

Emma Graziani

Responsabile comunicazione

Sono una fotografa, grafica e content creator, con una formazione a 360° nell’ambito della comunicazione visiva. Ho collaborato con diverse realtà del territorio come Ravenna Festival, il Festival Ammutinamenti e il Giffoni Film Festival (non proprio dietro l’angolo). All’interno di Turbe realizzo video reel e grafiche promozionali.

Il mio turbamento deriva dalla mancanza di momenti di socialità e di aggregazione giovanile. Credo nella condivisione e nella collaborazione tra le realtà del territorio.

Davide Bart Salvemini

Grafico concept & visual

Lavora nel campo dell’illustrazione, del fumetto, dell’animazione e della comunicazione collaborando con Brand, Magazine, gruppi musicali e case editrici, a volte con magh+.

Il turbamento nasce dalla critica, dall’osservare e vedere la realtà, la società e la rete che viviamo. 
Ogni nuovo punta di vista diventa una scintilla turbata, per cambiare e migliorare.
Penso che mi turbi la realtà.

Francesco Pio Marasco

Fotografo

Potrei essere ciò che può essere definito un antieroe moderno. Oltre a lavorare a tempo pieno studio ingegneria civile ed esploro il mondo cercandone il fattore umano e l’autenticità dei posti, talvolta entrando in un qualche luogo fuori dalle rotte commerciali…

Il mio turbamento? La superficialità delle persone e la tendenza a seguire le mode alla maniera “obbedisco”. 

Gioele Fabbri

Grafico – Videomaker

Da sempre sono stato affascinato dall’arte in tutte le sue espressioni.

Il mio turbamento è la costante inflazione e l’impoverimento che ne consegue.

Alex Scudellari

Addetto stampa

Mi occupo e mi sono sempre occupato di comunicazione e di attività di ufficio stampa per testate giornalistiche locali, agenzie di comunicazione e società sportive del territorio.

Il mio turbamento è causato dal fatto che, avendo vissuto a Ravenna per tutta la vita, sono pienamente consapevole dei turbamenti che questa città può provocare e che, troppo spesso, si fa finta di non vedere o capire.

Simone Frezzato

Storyteller delle news turbate

Sono laureato in sociologia, ho curato notizie a livello professionale per la città di Ravenna tra il 2018 e il 2023, mi piace focalizzarmi sulle storie delle persone: possono sempre nascere delle meravigliose interviste.

Il mio turbamento è provare a turbare le persone sulle fragilità della società liquida, una teoria che frammenta gli individui in “camere dell’eco”. Mi turba il rischio dell’incomunicabilità tra generazioni e dentro la stessa generazione. È un turbamento non riuscire a trovare il proprio posto nel mondo.  

Attivisti Locali & Amministrazione

Siamo la voce e le mani delle Turbe. Diamo forma alle idee, portiamo le attività sul territorio e trasformiamo la partecipazione in azione collettiva. Dove c’è un evento, una causa o un’idea da far vivere, ci siamo noi.

Mirco Mariani

Responsabile Forlì

Laureato in scienze politiche internazionali. Attualmente lavoro come consulente assicurativo presso Generali Italia a Forlì. Mi piace viaggiare, informarmi, scoprire sempre cose nuove, il marketing e aiutare il prossimo.

Il mio turbamento è la ricerca continua della mia strada sia a livello lavorativo sia a livello personale. Oltre che alla ricerca continua del cosa mi piace realmente? Come posso migliorare?

Paola Macculi

Esperta politiche ambientali

Attualmente vivo a Bruxelles, dove mi occupo di politiche e normative ambientali a livello europeo. Nel tempo libero, mi piace impegnarmi anche a livello locale: indosso i guanti, prendo un sacco e vado a raccogliere i rifiuti sulle spiagge!

Il mio più grande turbamento è il desiderio di salvare il mondo dall’inquinamento e dalle ingiustizie. Nel breve termine ho fondato SeaChange, un progetto con cui sensibilizzo le persone e organizzo raccolte di rifiuti per proteggere il nostro pianeta.

Giulio Salotti

Attivista progetti locali

Curioso e determinato per natura. Non mi ritengo uno specialista, mi piace avere una conoscenza a 360 gradi non a caso sono un fotografo, un informatico, e chissà che altro in futuro. Il mio motto impara, crea, ispira.

Mi turba vedere tanti giovani che si arrendono al sistema e pur di non rimboccarsi le maniche e fare qualcosa si lamentano e basta senza agire per migliorare le cose.

Matteo Dalla Bella

Scout Turbe Card

Ingegnere atipico con la testa tra le avventure più che tra i numeri. Amo cucinare, girare per sagre e festival e partire per un trekking, meglio se in compagnia di nuova gente.

Il mio turbamento è la difficoltà diffusa nel sapersi aprire al nuovo e alle persone. Una difficoltà sociale che chiude i gruppi e le mentalità, perdendo la meraviglia del nuovo e diverso.

Stefano Caroli

Data analyst

Ex universitario fallito, oggi data analyst per caso e per sfida. Sportivo per passione, vivo inseguendo piccoli traguardi. A piccoli passi, ma con grandi sogni, girerò il mondo.

Il mio turbamento nasce dal lavoro, da quella costante sensazione di non essere mai davvero nel posto giusto. 
Mi pesa la ricerca di un equilibrio tra ciò che devo fare e ciò che vorrei fare.

Asja Masoli

Attivista progetti locali

Sono determinata, sognatrice e perseverante. Non mi lascio abbattere nonostante gli incombenti ostacoli o difficoltà.
Faccio sempre il mio massimo per aiutare il prossimo e le persone a me vicine.

Il mio turbamento nasce da non riuscire mai a trovare il mio posto nel mondo. Nonostante 2 lauree, sembra che non siano mai abbastanza e rimango sempre esclusa da occasioni lavorative o accademiche importanti.

Francesco Vuocolo

Amministrazione Turbe Card

Sono un ragazzo nato e cresciuto a Ravenna che si alterna tra la più totale rassegnazione per il mondo in cui viviamo e la volontà di cambiarlo totalmente. Faccio la maschera a teatro e sono stato arbitro di wrestling. Tutto il resto è noia.

Nell’adesivo di Turbe che ho attaccato in macchina, ho scritto che sono turbato da “troppa roba”. È poco?

Andrea Campori

Tesoriere & Commercialista

Laureato in economia, il mio motto è: Vòlli, e vòlli sèmpre, e fortissimaménte vòlli. Più che descrivermi a parole preferisco che siate voi a conoscermi.

Mi turba l’ignoranza delle persone e la loro ipocrisia. Per fortuna non tutti sono così.

Progetti

Lungimiranza e pragmatismo: noi trasformiamo i vostri turbamenti in progetti concreti. Scriviamo, pianifichiamo e realizziamo iniziative che generano un impatto reale per la cittadinanza, per la città e, forse, anche un po’ oltre.

Lorenza Ronga

Project Manager

Ravennate in movimento, mi occupo di relazioni istituzionali e progetti di cooperazione. Turbe è lo spazio dove esprimere il mio legame con la città, portando uno sguardo che unisce locale e globale per sostenere percorsi che aiutino la mia generazione a prendersi spazio, voce e responsabilità nel nostro presente.

Una delle cose che più mi turba è (tra le tante) l’ignoranza intenzionale di chi sceglie di vivere indifferente ai cambiamenti politici e alle ingiustizie globali, un privilegio che non tutti possono permettersi e un freno al cambiamento. Ma poi mi dicono che politicizzo tutto…

Giacomo Berni

Project Manager

Da 3 anni supporto enti no profit trasformando le loro idee in progetti concreti, mettendo al centro le necessità reali della società e delle fasce più deboli. Credo nell’equità e nella collaborazione come principi propulsivi del cambiamento e nella necessità di ripensare il sistema partendo da questi valori. Disuguaglianza e giustizia sociale i miei ambiti di studio e turbamento.

I miei turbamenti sono:
– vedere accettata l’ingiustizia sociale come parte “normale” del processo sociale;
– continuare a sentire che “non c’è alternativa” all’attuale sistema;
– sentire che il terzo settore viene ancora percepito come stampella utile solo quando vengono meno stato e mercato e non come attore promotore di cambiamento.

Michela Procoli

Project Manager

Basata a Bruxelles e attiva da piú di 10 anni nella società civile, sono una femminista intersezionale e attivista per i diritti umani. Ho 4 anni di esperienza in project e program management, advocacy e policy a livello Europeo. Ho vissuto in 8 paesi diversi e mi considero una persona curiosa, empatica e cittadina del mondo.

Il mio turbamento è la marginalizzazione della diversità e la discriminazione sistemica al livello di classe, sesso, genere, etnia, religione, ecc. Ho concentrato tutti i miei sforzi professionali, accademici e di volontariato per combattere queste ingiustizie sistemiche, e sono fiera di portare questo approccio a Turbe.

Francesca Carannante

Project Manager

Sono un’educatrice e progettista sociale che unisce cura, creatività e partecipazione comunitaria. Lavoro con gruppi giovanili e contesti di fragilità utilizzando narrazione, teatro e progettazione educativa come strumenti di cambiamento. Credo profondamente nel potere delle relazioni per generare trasformazioni reali e condivise.

Il mio turbamento è vedere il pensiero critico ostacolato, il silenzio prendere il posto dell’espressione autentica e il potenziale delle persone rimanere inespresso quando partecipazione e voce vengono limitate.

Irene Bedosti

Project Manager

ll mio percorso mi ha portata a esplorare diversi spazi professionali, personali e geografici ma, in sintesi, mi riconosco come progettista e ricercatrice. Sono attiva soprattutto sui temi dell’uguaglianza di genere, della migrazione e dell’educazione e inclusione giovanile. La mia vita professionale è stata guidata dalla curiosità di chi vuole conoscere da vicino gli ambienti di cui parla, scrive e progetta, con l’idea che un approccio sfaccettato al mondo della giustizia sociale e dell’attivismo politico sia fondamentale per costruire un’identità trasversale. Le sfide socio-politiche che affrontiamo oggi sono intrecciate tra loro, il mio obiettivo è comprenderne le connessioni.

Il mio turbamento più grande riguarda la scarsa cura e i pochi strumenti a disposizione delle minoranze sociali che attraversano gli spazi urbani. In particolare persone socializzate come donne e persone con background migratorio fanno esperienza di discriminazioni profonde e spesso radicate nelle diverse sfaccettature del contesto in cui vivono. Mi turba ancora di più il fatto che a livello educativo sia così difficile parlare di questi temi tra le generazioni più giovani.

Chiara Scialdone

Project Manager

Progetto strategie e narrazioni per l’innovazione sociale e ambientale, con un focus sugli SDGs e sull’advocacy per la sostenibilità. Economista di formazione e attivista per vocazione, lavoro con uno sguardo intersezionale per connettere persone, cause e territori. Curiosa e creativa, ex rugbista in pensione e seriale viaggiatrice Erasmus, credo che l’incontro con il diverso sia la chiave di ogni crescita.

Il mio turbamento è l’indifferenza di chi vive come se non fossimo tutti connessi, tra noi e con il pianeta, alimentando un sistema che opprime gli indifesi e distrugge gli ecosistemi. Mi turbano l’egoismo e l’apatia, ma sono anche ciò che accende la mia curiosità e alimenta il mio impegno civile. Per questo lotto per una società più consapevole, solidale e capace di prendersi cura, insieme, del proprio futuro.

Martina Marino

Project Manager

Attualmente mi occupo di project management e advocacy su inclusione e diversitá e promozione dei valori europei e delle opportunitá di mobilitá internazionale a Madrid. Amo partecipare ai processi creativi dei progetti, ma anche vederne l’impatto generato nelle comunità locali. Mi reputo una persona molto curiosa, pragmatica, proattiva, con infinita voglia di imparare costantemente dalle diverse esperienze di colleghi e organizzazioni non-profit.

Il mio turbamento è la dilagante disinformazione e gli emergenti discorsi d’odio che non ci permettono di avanzare come società, mettendoci gli uni contro gli altri. Mi turba molto anche il fenomeno dello “youthwashing” perché credo che per realizzare politiche a favore della gioventù, andrebbe innanzitutto ascoltata.

Sara Flora

Project ManageR

Appassionata di Erasmus+ e opportunità per i giovani, vivo di esperienze ed incontri. Laureata in Comunicazione, ora studio Studi Europei, perché credo nel valore dell’Unione Europea e della collaborazione. Ottimista e pragmatica, mi piace fare cose pratiche, buone e belle, vivere in contesti internazionali e parlare molte lingue.
Ora svolgo il Servizio Civile a Bruxelles, mi piace ascoltare gli altri e imparare ogni giorno.

Il mio turbamento è la mancanza di empatia, di sensibilità e lo sguardo miope solo verso i propri interessi e i soldi. Mi turba il disinteresse nel cambiamento climatico, nella violenza, nelle persone che soffrono e in situazioni di crisi e guerre. Mi turbano la superficialità e il sistema che favorisce i ricchi e toglie ai poveri.

Marta Nardini

Project Assistant

Sono una studentessa magistrale che ha a cuore i temi della democrazia, dell’uguaglianza, della parità di genere e della partecipazione giovanile. Per questo mi impegno attivamente per diffondere e sostenere questi valori, sia nella mia comunità che in contesti europei.

Mi turba profondamente la mancanza di fiducia che ancora oggi si riserva ai giovani, troppo spesso etichettati come “troppo piccoli” o incapaci. Ma ciò che mi turba ancor di più è vedere come le donne e le ragazze, indipendentemente dall’età o dalle origini, debbano ancora combattere contro stereotipi radicati e barriere ingiuste, perché considerate deboli o inferiori.

Bianca Fusco

Project Manager

Laureata in Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, con velleità di scrittrice e una passione per la sociologia urbana. Da sempre impegnata sulle questioni di genere e nella difesa dei diritti delle persone detenute.

Il mio turbamento è vivere in una società che preferisce investire nelle spese militari anziché nel welfare, che reprime il dissenso a suon di manganelli. Una società che si basa sulla divisione tra chi sfrutta e chi è sfruttato.

Ilenia Sorbara

Project Assistant

Sono una studentessa magistrale specializzata in Gender Studies e Sostenibilità. Sto ampliando le mie competenze nel project management per progettare iniziative d’impatto. Credo che attraverso la creazione e la realizzazione di progetti e il dialogo interculturale sia possibile costruire basi solide per una società consapevole e preparata ad affrontare sfide globali.

ll mio turbamento più grande riguarda il cambiamento climatico e la mancanza di politiche efficaci per contrastarlo, così come le disuguaglianze sociali ed economiche che colpiscono le comunità rurali e periferiche sia in Italia che nel Mondo. Mi preoccupa inoltre profondamente il persistere delle disuguaglianze di genere che penalizzano le donne in ambito economico e sociale.